Tiriolo Urban Trekking: a spasso tra storie, miti e leggende

Prova a mettere insieme l’amore per i miti e le leggende e un piccolo borgo dell’Istmo di Catanzaro che ne ha tante da raccontare. A questi prova a unire la mia passione per il trekking e per le storie che meritano di essere raccontate. Il risultato che ne esce fuori è un pomeriggio in cui anche i più grandi tornano bambini, incuriositi dalle storie che i nonni raccontavano ai figli e ai nipoti. E’ l’evento organizzato da Scherìala Comunità Cooperativa di Tiriolo, con il patrocinio del Comune: Tiriolo Urban Trekking.

Tiriolo Urban Trekking: a spasso tra storie, miti e leggende

Il 31 ottobre 62 città italiane potranno essere visitate andando alla scoperta di misteri e leggende, tema scelto per la 14esima Giornata Nazionale del Trekking Urbano.

La Comunità Cooperativa di Tiriolo Scherìa cogliendo il tema proposto per il 2017 ci accoglie nel suo borgo, ci accompagna negli angoli nascosti, alcuni sconosciuti anche agli stessi abitanti.

Ci siamo sentiti un po’ bambini mentre ci raccontavano le “favole“.

Storie di donne, madri e figlie, che trascorrevano le loro giornate presso i lavatoi di Correale, e fanciulle che legano la loro amicizia al rito della lavanda e ad un filo di capello lasciato volare nel vento che la rende indissolubile.

Tiriolo Urban Trekking

Lavatoi di Correale

Storie che ruotano intorno alla leggenda della Licantropa di Nicastro, agli ululati nelle notti di luna piena che avvolgevano Tiriolo e alle astuzie dei tiriolesi per salvaguardarsi dagli assalti dei Saraceni.

Tiriolo Urban Trekking

Angoli di Tiriolo

 La leggenda del Re Niliu

La leggenda del Re Niliu è la più conosciuta e narrata di Tiriolo. E’ la storia di un principe che si innamora di una bella popolana. Il loro amore, contrastato dal re e dalla regina, fu legato ad una maledizione da parte della madre.

Il Re Niliu fu costretto a fuggire sul Monte Tiriolo e a rifugiarsi nel buio di una grotta per non sciogliersi come cera sotto i raggi del sole. In questa grotta doveva tornare ogni giorno alle prime luci dell’alba e al cantar del gallo dopo aver trascorso la notte con il bambino e la moglie. Un giorno il gallo non cantò e il Re Niliu si sciolse come la cera al sole lasciando tutti i suoi averi al diavolo.

Monte Tiriolo

La Leggenda di Arocha e Petraro

Spostandosi da Tiriolo verso San Pietro Apostolo si passa per la località Petrara. La narratrice Elisa ci racconta che in questa zona un tempo viveva un pastore, Petraro, che si innamorò della ninfa del coro di Artemide, Arocha. Più volte la ninfa rifiutò il corteggiamento del pastore, che preso dall’ira, ne abusò per poi nascondersi nei boschi. La ninfa Arocha pianse per giorni e giorni fino a quando non venne trasformata in un fiume, probabilmente quello che oggi è il Corace che dalla Sila sfocia nel Golfo di Squillace. Petraro venne invece lapidato vivo e ha dato il nome alla località.

Località Petrara

Il mito di Ulisse a Tiriolo

Nel libro Ulisse in Italia – Sicilia e Calabria negli occhi di Omero, pubblicato negli anni ’60 in lingua tedesca e recentemente anche in italiano, lo studioso Armin Wolf ricostruisce le tappe di Ulisse seguendo i venti e le carte nautiche.

Come può Ulisse raggiungere Itaca dopo aver trascorso sette anni con la ninfa Calipso sull’Isola di Ogigia, probabilmente una delle Isole Eolie, senza ripassare dallo Stretto di Messina? 

Tiriolo Urban Trekking

Tramonto sul Golfo di Sant’Eufemia

Armin Wolf nella sua teoria identifica la Terra dei Feaci, Scherìa, con l’Istmo di Catanzaro. Scherìa viene descritta nell’Odissea da Omero come uno scudo in mezzo all’oceano.

Coi primi raggi mattutini i foschi
Monti apparir della feacia terra,
Quasi uno scudo in mezzo all’oceàno.

Osservando la Calabria dall’alto, le insenature dell’Istmo di Catanzaro somigliano agli scudi dipylon, oltre ad essere il punto più stretto della Calabria e dell’Italia rendendola facilmente attraversabile.

Secondo la teoria di Armin Wolf, Ulisse sarebbe naufragato con la sua zattera nel Golfo di Sant’Eufemia e avrebbe incontrato la principessa Nausicaa nei pressi dei lavatoi di Marcellinara. Tiriolo, per la sua posizione dominante, sarebbe stata la Residenza del Re Alcinoo, il quale dopo averlo ospitato, lo avrebbe aiutato a tornare a Itaca concedendogli una delle sue navi ripartendo dal Golfo di Squillace.

Tiriolo Urban Trekking: a spasso tra degustazioni e musiche tradizionali

Prosegue Tiriolo Urban Trekking dopo il racconto dei miti e delle leggende: Scherìa ci porta a degustare i prodotti tipici di Tiriolo accompagnati dalle musiche popolari. Un momento di festa che unisce i due gruppi in visita prima di andare a cena presso i locali convenzionati.

Tiriolo Urban Trekking

Vista panoramica serale su Tiriolo

Tiriolo Urban Trekking: a spasso nella storia di Tiriolo tra musei e scavi archeologici.

Dopo cena con la Comunità Cooperativa di Tiriolo Scherìa visitiamo, e per me la seconda volta, il Museo del Costume Regionale, l’Antiquarium Civico e il Parco Archeologico Gianmartino.

Il mio racconto termina qui, lasciandoti un pò la curiosità e, se ti va, la voglia di leggere e approfondire i tesori di Tiriolo nei prossimi articoli.

In compenso ti lascio il video riassuntivo del pomeriggio e della serata trascorsa nel borgo di Tiriolo.

Nell’attesa di rivivere una nuova esperienza con l’evento Tiriolo Urban Trekking, un vivo ringraziamento alla Comunità Cooperativa di Tiriolo Scherìa per la disponibilità e la meravigliosa serata. 

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2 commenti

  1. Purtroppo quest’anno non sono riuscita a partecipare al Trekking Urbano: il tema e l’itinerario erano davvero interessanti!
    Conoscendoti, sarai stata felice di visitare il Museo del Costume Regionale, vero? Comunque che bel borgo che è Tiriolo ed evvia a tutte queste attività che fanno conoscere questi borghi un pò sconosciuti!

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