Santa Severina: uno scrigno di tesori nel Marchesato di Crotone

E’ stata un’intensa estate questa del 2017, ricca di viaggi e di emozioni. Un’estate in cui ci siamo catapultati alla scoperta dei borghi più belli d’Italia della Calabria. “Dove andiamo domani 14 luglio? Scegli una zona dove non ci siamo mai stati, una meta facilmente raggiungibile in poco più di un’ora da casa”. E’ difficile scegliere così, su due piedi, dove andare la mattina successiva. E’ una scelta che va presa d’istinto. Per un giorno speciale ci vuole una meta speciale e ambiziosa. Tra i borghi del Pollino e della Bovesia, un pò più distanti in termini sia di km che di tempo, per il nostro quinto anniversario di matrimonio la scelta alla fine è ricaduta sul Marchesato di Crotone. E Santa Severina fu! Un borgo che sogno di visitare da sempre studiato a scuola durante i progetti sui castelli della Calabria.

Santa Severina

Il Borgo di Santa Severina

Santa Severina è un comune dell’entroterra crotonese, distante dal capoluogo di provincia poco più di 30 km. Oltre ad essere uno dei borghi calabresi più belli d’Italia, nel 2015 è salita sul podio classificandosi terza dopo Gangi e Bosa nel contest Borgo dei Borghi. Nelle varie epoche fu dominata da Bizantini, Normanni, Svevi, Angioni, Aragonesi e Borboni.

Santa Severina

Santa Severina – Uno dei borghi più belli d’Italia

Lungo la strada che la collega a San Mauro Marchesato o giungendo dalla parte opposta che collega Crotone alla Sila ci sono vari punti panoramici. Santa Severina sta lì, nella parte più alta, ammirabile a 360 gradi da tutto il Marchesato crotonese. La sua posizione arroccata sulla Vallata del Fiume Neto le ha dato una delle nomenclature che la rendono famosa. Viene definita la Nave di Pietra. In questa foto e quel giorno non c’era una nuvola sopra Santa Severina, ma prova a immaginarla in pieno inverno, quando è ricoperta da nebbia e nuvole.

Santa Severina

Santa Severina – La Nave di Pietra

Santa Severina: la Chiesa di Santa Filomena

L’ultimo bagliore della civiltà bizantina in Calabria, conosciuta anche come Chiesa del Pozzoleo, o Pozzolio, la Chiesa di Santa Filomena risale al IX secolo. Gli elementi che la contraddistinguono sono la sua cupola e il suo doppio portale, realizzato secondo gli usi ortodossi dell’epoca.

Santa Severina

Chiesa Santa Filomena

Santa Severina: Piazza Campo

E’ in Piazza Campo che ci si incontra, si pranza, si prende un caffè, una bibita, un gelato nell’attesa che il Castello e il Museo Diocesano aprino al pubblico o semplicemente per la voglia di starci. Basta girarti intorno e hai tutto qui, il Castello e la Villa Comunale da un lato, il Battistero, la Cattedrale e il Museo Diocesano dall’altro. Il pavimento della Piazza ha un’ellissi e la rosa dei venti (al suo interno l’Occhio della Sapienza). Piazza Campo fu progettata dagli architetti Giuseppe Patanè e Alessandro Anselmi.

Santa Severina

La Villa Comunale, Piazza Campo e la Cattedrale visti dal Castello

 Santa Severina: il Castello

La configurazione del Castello giunta ai nostri giorni risale all’epoca normanna; furnono infatti i normanni, sotto il potere di Roberto il Guiscardo, a costruire la fortezza sulla preesistente Kastron Bizantina.

Santa Severina

Santa Severina – Il Castello di Roberto il Guiscardo

Il castello al suo interno ospita il Museo delle armi e delle armature, il Centro Documentazioni e Studi di Castelli e Fortificazioni Calabresiil Museo Archeologico, il Museo degli abiti d’epoca e il Museo di arte contemporanea di Santa Severina (MACSS). Non passeranno certamente inosservate le opere L’Angelo e il Guerriero di Luigi Basile, il Cavallo introspettivo di Francesco Bitonti, le installazioni di Mark Aspinall e il Costruttivo Kroton 98 di Nicola Carrino.

Santa Severina

Esposizione opere MACSS

Santa Severina: la Cattedrale di Santa Anastasia

La Cattedrale di Santa Anastasia fu costruita alla fine del XIII secolo. Caratteristica per la sua torre campanaria e per il suo portone, sopravvissuto alle varie ristrutturazioni.

Santa Severina

Santa Severina – La Cattedrale di Sant’Anastasia

 Santa Severina: il Battistero bizantino

Annesso alla Cattedrale, il Battistero bizantino fu la prima chiesa  a livello parrocchiale per la celebrazione del battesimo.

Santa Severina

Santa Severina – Il Battistero

Santa Severina è un piccolo scrigno, ricca di tesori imperdibili. Ti consiglio di visitare anche il Museo Diocesano e la Chiesa dell’Addolorata, che fino al XIII secolo fu la Cattedrale Metropolita di Santa Severina. Nella frazione Altilia è possibile visitare il Monastero della Madonna della Calabria.

Per maggiori informazioni

Cooperativa Aristippo

MACSS 

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