La Sagra della polenta di Dipignano

Fino a qualche giorno fa ricordavo con nostalgia i piatti di polenta assaggiati durante il viaggio di nozze nelle Dolomiti accompagnati da salsiccia bianca e funghi. Preparata in tutti i modi e di vari tipi, come la buonissima Polenta di Storo. Adoro la polenta e spesso la preparo anche io, ma non ha mai lo stesso sapore del piatto tradizionale preparato da chi la cucina ogni giorno. La polenta tradizionale nel mio immaginario è legata alle regioni del Nord Italia: Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia. In questo immaginario aggiungo, per la serie strano ma vero, anche la Calabria con la Sagra della polenta di Dipignano

La Sagra della polenta di Dipignano

La Sagra della polenta di Dipignano, non è una semplice sagra, o almeno non è la solita sagra cui sono solita frequentare. E’ un evento che coinvolge migliaia di persone. E’ la rievocazione storica dell’incontro tra il Marchese Cristoforo del Carretto di Ponti e i maestri calderai, i “Quadarari” di Dipignano. E’ un’amicizia tra i comuni che dura da 52 anni. E’ una storia che si tramanda dal 1571. E’ una canzoncina che ti entra nella testa e la canticchi dalla mattina alla sera

I Quadarari di Dipignano

Uno dei mestieri più antichi del paese di Dipignano era quello operato dai maestri calderai, i Quadarari. Quando ancora non si utilizzavano le pentole e le padelle in pietra, ceramica, alluminio erano loro i più ricercati. Con la loro arte del mestiere questi artigiani del rame erano sempre pronti a riparare paioli e tegami e per la loro fama Dipignano è diventata la Patria dei Calderai.

Sagra della polenta di Dipignano

Nu jornu assai luntanu è scisu e Dipignanu

Nu bellu Quadararu cu nu stagnu speciale

Ah ah ah e curriti chi vo stagnà

E dopo quasi un’ora arriva na signora

Ci ha dittu na parola e l’ha stagnatu la cassarola

Ah ah ah e curriti chi vo stagnà

(Canzone folklorica cosentina)

Sagra della polenta di Dipignano

U Quadararu

Il gemellaggio tra i comuni Dipignano e Ponti 

E’ una bella storia quella che lega i comuni Dipignano e Ponti, ricca di amicizia, cortesia e ospitalità. Un legame che unisce la Calabria al Piemonte.

Nel 1571 alcuni Quadarari di Dipignano arrivarono a Ponti e chiesero ospitalità al feudatario e Marchese Cristoforo Del Carretto. In cambio della riparazione di un vecchio paiolo i dipignanesi avrebbero ottenuto riparo dal freddo e la farina necessaria per sfamarsi. Con dedizione al proprio lavoro e sollecitazione i Quadarari ripararono il paiolo del Marchese che rispettò la sua parola e fece recapitare la farina promessa. Oltre alla farina per cucinare la polenta le massaie pontesi offrirono ai dipignanesi uova, cipolle e baccalà per preparare i piatti della tradizione. 

Per ricordare questo evento, nel 1965 i due comuni danno vita a un gemellaggio che viene ogni anno ricordato a Ponti e a Dipignano in anni alterni. I festeggiamenti del gemellaggio sono organizzati a Ponti con la Sagra del Polentone nel mese di marzo, quest’anno giunta alla 446esima edizione, e a Dipignano con la Sagra della Polenta nel mese di settembre con la 52esima edizione.

Sagra della polenta di Dipignano

Ho avuto la fortuna di seguire l’evento passo passo arrivando a Dipignano quando la piazza era ancora vuota, le bancarelle erano in allestimento, e i pontesi stavano iniziando la preparazione della polenta.

La polenta viene cucinata in un grande paiolo elettrico e servita dall’Associazione Donne Dipignanesi con frittata di uova e cipolla e baccalà seguendo la tradizione pontese.

Sagra della polenta di Dipignano

Nell’attesa che la polenta venisse servita seguiamo tra le vie del paese il corteo storico che rievoca l’incontro tra il Marchese Cristoforo del Carretto e i Quadarari.

 

Sagra della polenta di Dipignano

Rievocazione storica dell’incontro tra il Marchese Del Carretto e i Quadarari

Per vedere le foto della sagra della polenta segui il link della Galleria fotografica

Conclusa la rievocazione storica, uno dei momenti più attesi ed emozionanti: la polenta è pronta per essere versata e servita calda.

Dopo aver vissuto intensamente quest’evento, aspetterò con nostalgia la 54esima edizione del 2019 e ringrazio Federica per avermela fatta conoscere.

Leggi anche...
Il bagnetto di Gesù 
Ph. Pro Loco Aufugum II
La Mostra dei Presepi a Montalto Uffugo
La Pacchiana di Tiriolo
L’abito tradizionale calabrese nella provincia di Catanzaro
Il Presepe Vivente di Miglierina
Il Presepe Vivente di Miglierina
Festa della trebbiatura al Mulinum di San Floro
Festa della trebbiatura al Mulinum di San Floro
prev next

Rispondi