Il Presepe Vivente di Miglierina

Una passeggiata per rivivere il Presepe Vivente di Miglierina per degustare i prodotti tipici, riscoprire i vecchi mestieri, le vecchie tradizioni e gli usi di una volta.

Dopo la Mostre dei Presepi, quello dei Presepi Viventi è una realtà molto diffusa nel territorio calabrese. Ce ne sono tantissimi nella Provincia di Catanzaro, alcuni meno famosi ma degni di altrettanta attenzione. Non mi piace fare elenchi di posti o manifestazioni che non ho visitato. Preferisco viverli in prima persona per poi raccontarli.

Indovina dove sono stata il 26 Dicembre? A Miglierina! Ho conosciuto questo piccolo borgo dell’entroterra calabrese grazie a Lucia di Mondovagando che mi ha “inviata” al blogtour di due giorni l’1 e il 2 dicembre.

Se vuoi saperne di più Miglierina #comeacasa: emozioni di un borgo autentico Sapori di Miglierina: i prodotti tipici della tradizione sono gli articoli che ho scritto per Mondovagando.

Miglierina vuole ospitarci e farci sentire a casa. Mi sono sentita talmente a casa che tra i tanti Presepi Viventi che si sono svolti nella provincia ho scelto proprio il suo.

Il Presepe Vivente è organizzato dalla Parrocchia di Santa Lucia, sotto la guida di Don Pasquale Di Cello. È curato nei minimi dettagli, dagli abiti alle location, e poi, Miglierina è talmente carina e caratteristica che vale la pena visitarla anche per bere solo un caffè. L’evento sarà riproposto nuovamente nelle date 1 e 6 Gennaio 2016 dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

La serata non era freddissima ma la cosa che ho apprezzato di più è stata la ricostruzione della Grotta all’interno della Chiesa. Per visitarlo tutto abbiamo impiegato circa due ore.

Abbiamo assaggiato le crespelle, i formaggi, il pane.

Siamo ritornati indietro nel tempo assistendo a come si preparava una volta il formaggio, come si riempivano i mattoni, come si lavorava la lana e il telaio di legno, come si lavoravano il ferro e il legno e altri mestieri.

Con moltissima curiosità scopriamo anche oggetti che si utilizzavano un tempo; alcuni li conosco, altri no, come il “prevete” o il “prete”, lo scaldaletto che usavano i nostri antenati, quando non esistevano le borse calde. Come si usava? Si infilava nel letto, e al suo interno veniva messo un braciere, la “ monaca”, con la brace accesa. La sua forma arcata non dava così la possibilità alle lenzuola di bruciarsi.

Le altre foto sono nella Galleria Fotografica –  Il Presepe Vivente di Miglierina

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