“Caccia al Tesoro” a Polignano a Mare

Io e mia sorella siamo totalmente diverse. Io sono la “travel planner”, quella che organizza il viaggio nel minimo dettaglio, itinerari, distanze, orari, cosa vedere, cosa fare, cosa mangiare. Lei si affida a me, apre solo Google Maps e digita l’eventuale destinazione che puntualmente le ho segnalato. Un esempio? Polignano a Mare!

E’ un pomeriggio di luglio dello scorso anno quando mi chiama dicendomi che sta andando a Polignano a Mare. Io non ero mai stata in Puglia, ma certamente sapevo, da amante di Mimì, che se vai a Polignano a Mare non puoi non vedere la statua di Domenico Modugno e le belle insenature costiere. “Mi raccomando, imitalo sotto di lui!” le dico. Il giorno dopo la chiamo e le chiedo se ha visto la statua, e lei che mi risponde? “No!!! O forse era quella lontana.

Ma come si fa a perdersi la statua di Domenico Modugno a Polignano?!? E’ la prima cosa che abbiamo visto noi giungendo da Bari, e già dalla macchina inizio a scattarle decine di foto. Sono circa le 18.30 quando arriviamo e la serata si presta a farci trascorrere un paio d’ore in pieno relax, non fa caldo, solo un leggero venticello che non da per nulla fastidio.

La statua di Domenico Modugno è stata realizzata dallo scultore Hermann Mejer e da maggio 2009 si trova sul lungomare dedicato al cantante. Sai che ogni anno ad agosto si tiene anche un concerto in cui i più grandi cantanti celebrano il suo immenso repertorio?

Ma Polignano a Mare non è solo la città natale di Mimì (dove visse fino all’età di 7 anni per poi trasferirsi con la famiglia a San Pietro Vernotico), è anche Lama Monachile, Arco Marchesale, poesie sui gradini delle scale e sui muri, grotte e spiagge.

Percorrendo il Ponte della Via Traiana ci si affaccia su Lama Monachile, la spiaggia più famosa di Polignano, uno degli scorci più suggestivi col suo belvedere, immagine presente nelle cartoline da spedire. Il Ponte è ben visibile da una delle logge presenti nel centro storico.

Superando l’Arco Marchesale, che da accesso al centro storico, è tutto un susseguirsi di piazze e vicoletti. La prima piazza che incontriamo è Largo Vittorio Emanuele, comunemente chiamata Piazza dell’Orologio, dove è presente anche la Chiesa Matrice dell’Assunta nella quale si trovano le esequie del Patrono della città, San Vito, e il Presepe di Stefano da Putignano, uno scultore che spiccò nel primo Rinascimento meridionale tra il XV e il XVI secolo (le sue opere sono presenti in molte cittadine pugliesi).

È in questa piazza che si respira l’essenza di questo bellissimo borgo: ci sono le persone che abitano qui, le signore in chiesa e i signori che trascorrono le ore prima di cena seduti ai tavolini esterni del bar, chiacchierano o leggono il giornale, pronti a indicarti dove ammirare e fotografare le frasi di Guido il Flâneur che sono presenti in un tutto il centro storico.

Il Signor Guido è nato a Bari ma vive qui da tanti anni, non è un poeta o uno scrittore ma lascia nero su bianco frasi e citazioni che probabilmente sente sue, si firma il Flâneur, e con questo termine Baudelaire nell’800 definiva quei signori che vagabondavano nelle vie francesi emozionandosi per ogni cosa che vedevano.

Quanti di noi ci sentiamo un po’ Flâneur e vorrebbero essere al suo posto per poter scrivere le nostre frasi, poesie, citazioni preferite su muri e scale? Forse non possiamo farlo a casa nostra o le nostre città non ce lo consentono, ma sulla Scala del tempo perduto sì e possiamo anche salvare le immagini.

Non è una bella idea? L’ho scoperto ancor prima di visitare Polignano a Mare e visitarla è stata un po’ come giocare alla “caccia al tesoro”: ci siamo persi tra i vicoli che portano alle logge e che ti fanno scoprire punti panoramici, è stato bello ascoltare le onde che sbattono con forza alle scogliere, poi è bastato semplicemente girare dietro l’angolo per trovarmele davanti.

Noi non lo abbiamo visitato, ma per gli amanti dell’arte contemporanea il Museo Pino Pascali merita una visita. Se hai tempo ti consiglio di partecipare anche alle escursioni organizzate alle grotte marine, sono tra le più belle d’Italia, per il poco tempo a disposizione non siamo riusciti a visitarle e siamo convinti che Polignano meriti il bis.

2 commenti

  1. Che posto meraviglioso, spero un giorno di visitarlo anch’io! Bella l’idea della Scala del tempo perduto!
    A presto e complimenti per le foto
    Ps: la newsletter tutto ok 😉

  2. Pingback:2016: l'anno del blog e del mio nuovo modo di viaggiare - Jamaluca

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