Pellegrinaggio a Porto

Finalmente mi sono decisa a fare il pellegrinaggio a piedi in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Porto che si svolgono a Gimigliano, nella provincia di Catanzaro, e di essa ne è stata proclamata Patrona. La festa coincide con la Domenica di Pentecoste e si protrae fino al martedì, giorno in cui vi è la processione e il rito tradizionale della “Cunfrunta”. Quest’anno è avvenuta il 17 maggio.

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La partecipazione di migliaia di persone ai vari pellegrinaggi ha origini secolari: la storia della Madonna di Porto o di Costantinopoli, risale, infatti, al 1626, quando il popolo gimiglianese volle procurarsi un’immagine della Madonna di Costantinopoli che si venerava e, si venera ancora oggi, a Napoli. Nel 1753 la Madonna apparve in sonno, in contrada Porto, ad un giovane fuorilegge, di nome Pietro Gatto, al quale chiese di erigere in quel luogo una piccola cappella con un’immagine simile al quadro custodito nella Chiesa Madre di Gimigliano. Attorno a quella piccola “icona” fu costruita una chiesetta adiacente alla quale oggi sorge il grande Santuario.
Tornando al pellegrinaggio, abbiamo lasciato la macchina presso la stazione e siamo partiti a piedi alle 6 di mattina da Cavorà, frazione di Gimigliano.
Il percorso è incastonato nella vallata del fiume Corace, attraversando boschi e pianure; lungo la strada sono presenti icone, segno di come è forte la devozione nel territorio.
Dopo due ore di cammino siamo arrivati nella Chiesa Madre “SS. Salvatore” di Gimigliano, dalla quale parte la processione nel centro storico e lungo il sentiero della montagna. Partiti alle 9, siamo giunti intorno alle 11.30 nella frazione di Porto, una ridente vallata in cui sorge il Santuario.
Aspettiamo mezz’ora per assistere al tradizionale rito della “Cunfrunta” tra la vara contenente il quadro e la statua di S.Giuseppe.
Avremmo voglia di rimanere ancora un po’, ma i vari impegni ci fanno andare via. A differenza degli altri anni in cui passeggiamo tra le bancarelle, oggi abbiamo vissuto una spiritualità assoluta.

 

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