Musaba: la Cappella Sistina calabrese e l’arte di Nik Spatari

Ricordo ancora quando ne sentii parlare per la prima volta: era una delle tante telefonate chilometriche con la mia migliore amica Valentina, mentre ero a letto con la tv accesa e silenziosa. Mi raccontava di un Parco Museo vicino Mammola, di una Cappella Sistina Calabrese, di Nik Spatari, di Hiske Maas, del Musaba. Ogni sua parola diventa una mia curiosità. Desiderato e rinviato per anni, a luglio, il mese dei miei minitour, l’ho visitato ed ora ti porto a scoprirlo e ti invito ad andare a visitarlo.

Musaba: Nik Spatari e Hiske Maas, una coppia vincente

Nik Spatari e Hiske Maas si incontrano per la prima volta a Parigi, città che ha concesso al pittore, scultore e architetto calabrese di frequentare lo studio di Le Corbusier, conoscere Jean Cocteau e collaborare con Picasso, Sartre e Max Ernst.  Nel 1966 si trasferiscono a Milano, aprono la loro galleria “Studio Hiske” a Brera per poi decidere insieme di tornare in Calabria, a Mammola, e dar vita a quello che oggi è diventato il Musaba. Pietra dopo pietra, tra spine e ruderi, tra mille difficoltà, il Musaba è stato realizzato dal nulla con materiali di recupero, grazie ai tanti volontari che si sono prestati di offrire il loro aiuto e senza fondi pubblici. Nel 1986 danno vita alla Fondazione Santa Barbara

Hiske è la musa ispiratrice del suo compagno e la sua bellezza è ritratta in molte opere.

Musaba - Nik Spatari e Hiske Maas

Musaba – Nik Spatari e Hiske Maas

Musaba: Il Parco Museo Laboratorio Santa Barbara

Il Parco Museo Laboratorio Santa Barbara si estende su un terreno di 7 ettari sul promontorio dell’antico Monastero, un’area archeologica risalente al VI-VII secolo, nella Vallata del Torbido.

Tra la Rosa dei Venti e l’ex Chiesa di Santa Barbara si possono ammirare i resti delle terme romane, recuperate durante gli scavi nel 1988.

Musaba

Resti delle terme romane

Il Musaba è arte, architettura e paesaggio, è colore e luce. Oltre alle opere di Nik Spatari, all’interno del Parco Museo sono ospitati opere di scultori e pittori internazionali. 

Tra le opere Site Specific che spiccano passeggiando nel Parco non passano inosservate l’opera realizzata nel 1987 di Jin Jong ChenGlobo Fontana“, il “Concetto Universale” che Nik Spatari realizzò nel 1983 ed è stata restaurata nel 2013 (è utilizzato anche come logo del Musaba), la “Donna Fontana” di Stevie Kerwin, la Stele, il SabaLizard. Non passeranno inosservati neanche i murales sui piloni della superstrada se raggiungete il Musaba attraverso la Rosarno-Marina di Gioiosa Jonica. Noi li abbiamo notati osservando il panorama dall’alto del Parco Museo. 

musaba

Musaba – Vista panoramica e Opere Site Specifici

Musaba: La rosa dei venti

Di recente costruzione e ancora in fase di completamento, la Rosa dei venti è stata costruita con materiali di recupero. Sul pavimento è stato realizzato un mosaico dedicato alla Dea Persefone. L’interno della struttura ospita il modellino del progetto sognato dai fondatori, la biglietteria dove poter acquistare con un contributo di 8 euro l’ingresso in questa stanza e nella chiesetta dove è possibile vedere il Sogno di Giacobbe. Sempre nella Rosa dei venti è possibile sia ammirare che acquistare le opere esposte dell’artista, ad esempio il quadro che raffigura il Duomo della vicina Gerace, uno dei segni zodiacali o il Ritratto di Hiske 

La Rosa dei Venti

Musaba: Il Sogno di Giacobbe, la “Cappella Sistina Calabrese”

Nell’ex Chiesa di Santa Barbara, risalente al 1000-1100 dC., Nik Spatari rappresenta il Sogno di Giacobbe, dalla nascita fino alla sua morte, dall’alba alla notte, utilizzando la sua tecnica personale: le figure sono sagome multistrato (che lui stesso chiama “silhouette“) ricavate su pannelli multistrato di legno, sono ritagliate, dipinte e applicate sullo sfondo creando un’opera tridimensionale.

Musaba - Parco Museo di Santa Barbara

Musaba – Il sogno di Giacobbe

“Giacobbe è l’uomo a me simile. Per sognare, vagare negli spazi dell’imprevedibile, alla ricerca del se e del mondo che ci circonda; l’amore, la lotta, il domani, l’infinito immaginario” (Nik Spatari)

In Giacobbe si riesce a vedere il volto di Nik.  L’opera è stata realizzata in quatto anni, tra il 1990 e il 1994, ed è dedicata al filoso calabrese Tommaso Campanella e a Michelangelo. Quest’opera è stata denominata la Cappella Sistina Calabrese. Nella stanza accanto si possono ammirare gli Archetipi e i 13 sassi, illuminati da un fascio di luce che proviene dalle vetrate colorate.

Musaba: #SaveTheDream

Nik Spatari ci ha regalato il Sogno di Giacobbe, un sogno da preservare dalle infiltrazioni che stanno staccando pezzi di pittura dal soffitto. Attraverso un piccolo contributo per il rifacimento del tetto possiamo realizzare il Sogno di Nik Spatari prima che sia troppo tardi. Per saperne di più –> SAVE THE DREAM

Durante la visita abbiamo voluto contribuire alla raccolta fondi acquistando il libro che racconta la storia del Musaba.

Nik, lui non lo sa, ha realizzato il mio sogno di incontrarlo, di salutarlo, di osservare i suoi occhi su di me, e sul mio viso che pian piano prende forma sulla pagina del libro.

Musaba

Jamaluca vista da Nik Spatari

Musaba: La foresteria e il Chiostro

La foresteria è composta da 11 celle d’arte e ospita un massimo di 22 persone durante le attività-laboratorio. Il Musaba organizza stage per gli studenti universitari.

Tra i mosaici che rivestono le pareti della foresteria, spicca la scultura in ferro alta 15 metri, l’Ombra della Sera, dedicata alla civiltà etrusca e ad Alberto Giacometti.

Nik Spatari è un vero conoscitore della Bibbia: nei mille metri quadrati del Mosaico Monumentale, in progress dal 2006, sono raffigurate scene del Vecchio e del Nuovo Testamento: l’albero del bene e del male, l’annunciazione, l’infanzia di Gesù,  la fuga in Egitto, l’ultima Cena, la Crocifissione di Gesù che abbraccia il mondo ispirata alla Dea Khali, Abramo alla corte del re, l’arca di Noè, lo Stendardo di Ur, sono solo alcune delle scene che catturano l’attenzione.

Mosaico Monumentale in progress nel chiostro della foresteria

Musaba: come raggiungere il Parco Museo

La strada più semplice per raggiungere questo bellissimo Parco Museo Laboratorio è la superstrada che collega Rosarno e Marina di Gioiosa Jonica, uscire allo svincolo di Mammola e seguire le segnaletiche del Musaba.

Se ti trovi sul versante jonico puoi anche seguire la strada interna che collega i comuni di Marina di Gioiosa Jonica e Mammola, come abbiamo fatto noi, approfittando di vedere anche i due paesini.

Per maggiori informazioni, per conoscere la storia del Musaba, l’arte di Nik Spatari, le sue opere visive e per sostenere il suo sogno, visita il Sito ufficiale 

Leggi anche...
Guercino e Mattia Preti: un confronto tra due artisti del Barocco
Guercino e Mattia Preti: un confronto tra due
Sedia 13bis, tipica di Serrastretta
Il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana di
prev next

6 commenti

  1. Fantastici! Complimenti agli artisti. Non sono mai stata in Calabria, quasi mi vergogno!

  2. Ma che bello, non conoscevo il personaggio ma avevo visto qualche foto su Instagram del Musaba, molto bello!

  3. Ne ho sentito parlare: prima o poi lo visiterò appena scendo in Calabria. Deve essere un posto fantastico! ♡♡

  4. Sicuramente la prossima estate andrò a visitarlo. Ci passo spesso davanti e dico la prossima volta che scendo in Calabria vado a visitarlo. Questo post mi ha fatto crescere il desiderio di vederlo dal vivo; grazie 🙏

  5. Sicuramente la prossima estate andrò a visitarlo. Ci passo spesso davanti e dico la prossima volta che scendo in Calabria vado a visitarlo. Questo post mi ha fatto crescere il desiderio di vederlo dal vivo; grazie 🙏

Rispondi